Urne Biodegradabili, seppellire le proprie ceneri nel terreno per far nascere un albero

La morte purtroppo è un avvenimento che prima o poi tocca le vite di ognuno di noi e chi rimane deve prendersi carico di tutto ciò che concerne il lato organizzativo di un funerale. Spesso chi muore lascia detto in che modo voglia che la funzione si svolga e che tipo di trattamento debba ricevere il proprio corpo.

In Italia c’è la massima libertà di scelta e quindi è possibile optare per una sepoltura o per essere cremati potendo pure avere la possibilità di disperdere le proprie ceneri in natura secondo le vari disposizioni in materia dettate dai vari comuni. Soprattutto nel caso della funzione della cremazione però, in Italia, la Chiesa Cattolica Romana ha permesso solo dal 1963 la possibilità, per i fedeli, di effettuare questo rito rendendolo, nonostante in Europa si conoscesse da prima dell’età cristiana, e che fosse diffuso sul continente circa dall’età classica, una pratica ancora poco diffusa oggigiorno.

Grazie ad un designer spagnolo di nome Martin Azua però, è ora possibile avere l’opportunità di una terza scelta su cosa fare del proprio corpo. Lo spagnolo infatti, ha progettato un’urna interamente biodegradabile che permette di seppellire le proprie ceneri nel terreno senza alcun impatto ambientale, ma anzi, con la possibilità di poter far nascere un albero dai proprio resti. Infatti al momento della sepoltura dell’urna è possibile inserire un seme di un albero al suo interno.

E’ possibile scegliere un qualsiasi tipo di seme a seconda delle preferenze, magari tenendo conto del luogo e del clima in cui si verrà sepolti, avendo così anche un impatto positivo sull’ambiente circostante.

La possibilità di una scelta così green in un momento così segnate e tragico nella vita delle persone, riesce a infondere un certo sentimento di rinascita che può dare conforto a chi in questi momenti soffre molto.

L’idea, non solo aiuta il pianeta, rendendo una pratica come la sepoltura, che occupa molto spazio e modifica il territorio in maniera negativa, un processo più attento all’ambiente, ma riesce quasi ha dare un nuovo significato ad un momento poco felice, riportandoci al contatto con la terra in maniera del tutto nuova e alla possibilità, nel momento in cui ormai non si può più fare niente, di far nascere ancora qualcosa di concreto da noi.

Questa caratteristica così peculiare dell’urna sopracitata è data dai materiali di cui è composta. Quest’ultima, nominata Bios Urn dal suo inventore, è composta principalmente di gusci di noci di cocco, cellulosa e torba in modo che a contatto con il terreno, in poco tempo, la struttura dell’urna si disintegri piano piano, non lasciando nessun tipo di detrito non naturale all’interno del terreno ma favorendo invece, grazie al seme al suo interno, la nascita di un nuovo albero che migliorerà sicuramente l’ambiente circostante e sarà anche una sorta di lapide naturale al defunto.

Una scelta eco sostenibile in un rituale così importante, in Italia, non ha ancora preso molto piede, mentre in Europa è già cosa comune da molti anni. Esistono altri tipi di rituali funebri che sono attenti all’ambiente, e alcuni scienziati, cercano metodi sempre più innovativi, cercano di conciliare l’importanza di questo rito con le moderne tecnologie. Fare una scelta di questo genere, oggigiorno quindi, può risultare ancora difficile e sono poche le agenzie funebri che offrono questo tipo di servizio.

L’urna biodegradabile Bios Urn è quindi una scelta innovativa che riesce a mantenere la ritualità e sacralità di un’occasione tanto delicata come la sepoltura di una persona cara e nello stesso tempo aggiunge una componente di attenzione alla natura e all’ambiente circostante, dando la possibilità, in primis ai cari del defunto, ma in sostanza a tutti, di godere di un nuovo paesaggio, più mite e accogliente, che riesce anche a consolare l’animo inconsolabile di chi ha perso una persona cara.

Per il rito funebre classico invece, citiamo la ditta funebre Onoranze Funebri Roma, di Lorenzetti Paolo operante nel settore da più generazioni offrendo il proprio supporto alle famiglie che affrontano la dolorosa perdita di un congiunto.