R1 il Nuovo Robot Umanoide Made in Italy

R1 è il robot che fa i servizi come se fosse un maggiordomo, una grande novità nel campo della tecnologia made in Italy.

Ormai sono diverse le cose che ci facilitano la vita, auto, elettrodomestici, macchinari per l’industria, tutto o quasi viene automatizzato e questo ci permette di condurre una vita più semplice.

Ogni ricercatore però ha sempre in mente un obiettivo: creare un robot perfetto, che sia in grado di soddisfare tutti i principali bisogni dell’uomo.

Un film degli anni 90 annunciava che in futuro i robot andranno man mano a sostituire ciò che oggi fa l’uomo, sino ad arrivare a controllarlo pienamente. Dopo circa trent’anni possiamo affermare che ciò, almeno per ora, non è ancora avvenuto eppure nel campo della robotica abbiamo avuto dei passi in avanti davvero grandiosi.

Il nuovo robot made in Italy, chiamato R1 è il risultato dell’ingegno dei cervelli italiani dell’Istituto Italiano di Tecnologia. E’ alto un metro e venticinque centimetri ma può essere esteso sino a raggiungere 1,45m. Pesa circa 50 kg ed è composto per metà da plastica e per la parte restante da fibra di carbonio e metallo. Il suo scopo è quello di andare a sostituire l’uomo in ambienti come la casa ed il lavoro. Al momento esistono solo alcuni prototipi ma grazie all’elevato numero di investitori che hanno creduto in questo progetto entro un anno e mezzo il robot italiano R1 verrà prodotto in larga scala.

R1 è stato progettato studiando tutte le reazioni umane che si hanno avute con il robot. Hanno partecipato al progetto iniziale neuroscenziati, designers e creativi per far sembrare quello che è un robot quanto più possibile ad una persona.

L’intelligenza artificiale è fatta in modo tale che R1 possa apprendere informazioni dall’ambiente circostante.

Al progetto hanno partecipato ben 22 persone tra tecnici e scienziati diretti da Giorgio Metta. La realizzazione del robot umanoide è stata completata in soli 16 mesi.

Come per tutte le novità tecnologiche, anche R1 avrà inizialmente un prezzo di vendita molto elevato, che di certo non sarà alla portata di tutti. L’obiettivo dei primi pezzi sarà quello di utilizzarlo in grandi strutture che potranno permettersi di pagare un robot umanoide multifunzionale, come ad esempio un grande centro per persone anziane dove si spera che R1 possa dare un aiuto a chi in quell’ambiente già ci lavora. Sicuramente in futuro verranno presentate sul mercato ulteriori versioni del robot, magari più accessibili a tutti.