Macron: malcontento tra i Francesi per il giovane Presidente



Il funzionario e politico francese, Presidente della Repubblica francese, nonché Coprincipe di Andorra e protocanonico d’onore della Basilica di San Giovanni in Laterano, Emmanuel Jean-Michel Frédéric Macron, dal 2017 ha scaturito una serie di polemiche e malcontenti legati proprio al suo operato professionale.

In precedenza Macron, all’interno del Governo Valls, ha assunto le cariche di ministro dell’economia, dell’industria e del digitale dal 2014 al 2016, approdando alla guida del Paese sotto un curriculum vitae di tutto rispetto.

In precedenza all’assunzione delle cariche politiche l’attuale presidente Emmanuel Macron ha prestato il proprio operato nel ruolo tecnico come consigliere del presidente socialista François Hollande, entrando nel 2004 anche nel corpo interministeriale di ispezione generale delle finanze. Nel 2008 Macron assume anche un ruolo professionale all’interno della banca d’affari Rothschild & Cie Banque.

Durante il corso della propria presidenza a capo della Repubblica francese, come possiamo leggere anche nella sezione Cronaca di Napoli News Today, Emmanuel Jean-Michel Frédéric Macron ha ricevuto diverse critiche, frutto di un malcontento generale nei confronti del ruolo ricoperto.

 

Malconteno francese e ruolo del Presidente della Repubblica Macron

Nel corso della scorsa serata di lunedì il ministro dell’Ambiente, Nicolas Hulot, ha annunciato le proprie dimissioni sancendo un nuovo duro colpo per il presidente francese Macron. Tale decisione, del tutto priva di preavviso, è avvenuta a seguito dei quattordici mesi di insediamento alla carica di ministro sulla base dell’insufficienza dei provvedimenti ambientali protratti dall’esecutivo.

Proprio i riferimenti al campo ecologista evidenziati dall’ex ministro Nicolas Hulot si aggiungono alle recenti nubi scure sul cielo di Macron, a seguito dello scandalo esploso dell’affaire Benalla, a riguardo della propria ex guardia del corpo 26enne di origini marocchine, denunciata di aggressione ai danni di un manifestante lo scorso 1 maggio con indosso una divisa da poliziotto senza alcuna carica riconosciuta a livello professionale.

Oltre alle accuse di aggressione l’ex guardia del corpo del presidente francese Macron risultava godere di diversi privilegi ingiustificati agli occhi dei cittadini, tra cui il possesso di un immobile ubicato nel centro di Parigi e la disponibilità economica del budget da 180.000 euro riferita alla scelta degli arredamenti interni. Successivamente allo scoppio di tale scandalo l’immagine del giovane presidente di Francia è risultata ulteriormente compressa a livello sia politico che popolare.

Al tutto si sono progressivamente aggiunte anche alcune scelte di carattere economico quali la riforma della legislazione del lavoro in direzione della flessibilità, nonché il tentativo di riforma pensionistica, i tagli relativi alla spesa sociale, l’avvio delle privatizzazioni e la politica sull’immigrazione.

Sul fronte politico la gauche e la destra del Rassemblement National hanno descritto Emmanuel Macron come il “Presidente dei ricchi”, senza avviare alcuna strategia a miglioramento della propria situazione. Nonostante le prime mensilità del suo mandato, protratte verso un maggior rilancio della Francia all’interno dell’Unione Europea, i successi di Macron sono stati successivamente surclassati dall’impopolarità del suo mandato, riuscendo ad ottenere la complicità politica soltanto sul fronte dei centristi spagnoli di Ciudadanos.

Il 40enne Emmanuel Macron continua ad attrarre pareri negativi e contrastanti che potrebbero compromettere il suo ruolo durante il corso delle adesioni alle urne.