La formazione delle Muffe e la Condensa



A contribuire alla comparsa delle muffe è anche la formazione della condensa: sapere come e perché si crea è il primo passo per evitare che la propria casa sia invasa dalle spore. Il vapore acqueo che è presente nell’aria, a fronte di valori di umidità e di temperatura ben specifici, si satura e va a condensarsi sulle superfici: è proprio la condensa, come detto, ad agevolare la formazione delle muffe, dal momento che le loro spore tendono a moltiplicarsi in modo particolare negli ambienti più umidi.

Il problema, come viene ben rilevato dal sito www.muffaway.it, non è solo estetico: oltre alle pareti che si rovinano e alle finiture che vengono intaccate, c’è da preoccuparsi anche della qualità dell’aria che risulta compromessa. Il valore della temperatura in cui l’aria condensa a pressione costante è noto come punto di rugiada: esso è chiamato in questo modo perché quando l’aria diventa satura compare la rugiada (che è, appunto, la condensa).

Perché il punto di rugiarda è importante

Ma qual è il motivo per il quale è così importante il punto di rugiada quando si parla di muffe? In ambito edile, il punto di rugiada riguarda le zone di un involucro edilizio che hanno una temperatura più bassa rispetto a quella delle zone circostanti. Ciò vale, per esempio, per i ponti termici che si formano in corrispondenza delle zone non isolate adeguatamente, degli interstizi delle murature o dei serramenti.

Nell’aria è presente del vapore acqueo, che condensa dopo essere entrato a contatto con le pareti in presenza di una temperatura più bassa rispetto al punto di rugiada: è proprio così che viene agevolata la comparsa delle muffe, specialmente sui soffitti intonacati e sulle pareti, che sono supporti porosi. Divero è il caso dei supporti poco porosi, come per esempo la plastica, le lastre di metallo e i vetri: anche qui si può formare la condensa, ma è raro che compaiano le muffe.

Il diagramma psicometrico è lo strumento attraverso il quale si ha la possibilità di calcolare il punto di rugiada dell’aria presente in un determinato ambiente. Giusto per proporre un esempio concreto, in un ambiente in cui la temperatura interna è pari a 20 gradi, ipotizzando una percentuale di umidità relativa del 55% è a 10.7 gradi che si trova il punto di rugiada.

Come intervenire

Per fare in modo che le superfici interne di un involucro edilizio possano essere mantenute a una temperatura più alta rispetto a quella del punto di rugiada, la sola via che si può percorrere è quella che prevede di correggere l’isolamento termico – se si sta parlando di un edificio che è già stato costruito – o di progettare un involucro edilizio che sia il più possibile isolato dal punto di vista termico – se si sta parlando di un edificio che deve ancora essere realizzato -. Per contribuire a diminuire l’umidità interna, poi, si può pensare di adottare altri accorgimenti: per esempio dedicandosi a una ventilazione interna frequente, sia essa naturale o meccanica, aprendo le finestre e non solo.