Industria 4.0 in scena a Parma



Torna l’Osservatorio Mecspe in fiera a Parma. Anticipatrice dei trend tecnologici, già da tre edizioni questa manifestazione pone al centro dell’evento il tema della “Fabbrica digitale 4.0”, con un approccio informativo ma allo stesso tempo concreto e pragmatico. Un’occasione per definire lo stato dell’arte e favorire l’integrazione delle tecnologie abilitanti nell’ambito manifatturiero nazionale al fine di renderlo sempre più efficiente, preciso e improntato alla connettività.

Le aspettative delle imprese

Cosa vogliono le imprese dal nuovo modello produttivo? Riduzione dei costi fino al 15 per cento e un equivalente aumento dei ricavi. È quanto messo in evidenza dalle analisi condotte dagli organizzatori dell’evento nel corso della manifestazione parmense. Si tratta di un processo per il quale le imprese si dichiarano disposte anche a investire parte dei propri fatturati. I dati dicono che quasi quattro aziende su dieci dedicherebbero a questa trasformazione più del 10 per cento dei propri ricavi. 

Dove investire?

Ma dove investirebbero le risorse queste imprese? Un’ampia fetta del campione, il 54,9 per cento delle 253 aziende intervistate lo farebbe nel comparto sicurezza informatica. Segue l’area della meccatronica, per il 39,1 per cento del campione. E ancora il cloud computing, per il 33,8 per cento, un comparto in ascesa che offre diverse soluzioni a partire da quelle di uso quasi quotidiano, come il ricorso a un programma per fatture come quello proposto da Fatture in cloud. Infine, il 30,8 per cento investirebbe nell’Internet of Things. 

Cobot

La manifestazione dà sempre più spazio ai temi della robotica e dell’intelligenza artificiale. In particolare, quest’anno nell’area dedicata alla Robotica collaborativa e logistica 4.0, ai visitatori è stata offerta l’occasione di ammirare i robot impegnati in operazioni di handling, assemblaggio e controllo qualità, interconnesse con tecnologie IoT. In particolare, il controllo dimensionale ha dato evidenza all’intelligenza artificiale (deep learning), mentre l’assemblaggio è stato di tipo adattivo. Infine, tra le tante novità in mostra, anche un innovativo sistema di visione capace di aumentare la sicurezza e la produttività del robot tramite un evoluto sistema predittivo per estendere e migliorare la condivisione degli spazi tra uomo e robot. 

Robotica industriale sempre più sicura

Negli ultimi anni si è lavorato molto sulla sicurezza degli apparati legati al comparto robotica industriale. A evidenziarlo è Federico Vicentini, ricercatore presso ITIA-CNR e coordinatore del Premio Robotica Innovativa e del convegno Robotica Industriale a MECSPE: “La robotica collaborativa è nata dai criteri di sicurezza per l’uso senza protezioni fisiche, ovvero le macchine sono state concepite e create per essere usate a contatto diretto. È un nuovo modo, più flessibile e veloce, di eseguire operazioni anche complesse, grazie alla capacità di controllare in modo sicuro la potenza della macchina. Basti solo pensare all’impatto che sta avendo l’uso di robot in modalità collaborativa sul risparmio dello spazio occupato: questo è stato possibile grazie alla trasformazione delle barriere di separazione in protezioni “software” di tipo più evoluto ed adattabile”. 

Un riconoscimento per il lavoro svolto

Per premiare questo impegno è stato istituito un riconoscimento dedicato proprio alla robotica industriale Il Premio Innovazione Robotica offre una vetrina per gli attori principali di questo processo. Diverse le occasioni di mettersi in luce, oltre al premio principale, infatti, le due sottocategorie lasciano spazio alle idee più brillanti. Nel dettaglio, la Sezione ORIZZONTI si propone come spazio di promozione di prototipi, esperimenti e risultati di laboratori di ricerca da cui si possa trarre ispirazione o su cui si possa investire; quella DISPOSITIVI, invece, vuole essere un riconoscimento per soluzioni a supporto di applicazioni complete, dove protagonisti saranno device, sensori, componenti, interfacce.