Il Rapporto degli Anziani e la Morte



La morte è un argomento che mette ancora i brividi a tutti. Per quanto ognuno di noi non lo voglia ammettere, ma l’idea di perdere la vita è grado di creare inquietudine anche negli animi più zen.

Soprattutto quando superiamo i 70 anni di età, il pensiero di essere rinchiusi all’interno di un feretro, rappresenta una delle più grandi paure degli anziani.

Per quanto esistono persone fu fataliste, spiccatamente ottimiste nei confronti della vita, quando si diventa vecchi la personalità può cambiare moltissimo e così, anche persone più allegre e aperte possono divenire più riservare e angosciate.

Anche se non si ha voglia di pensare alle situazioni più tristi e a quelle che possono indurre a soffrire dal punto di vista emotivo, esistono dei fattori che spingono “naturalmente” gli anziani a preoccuparsi per il loro funerale.

-Fratelli, parenti e amici, anche più giovani di loro, deceduti in un arco di tempo ristretto

-Molti meno impegni da svolgere nell’arco della giornata e conseguente maggiore tempo disponibile per pensare

-Non si riescono più a svolgere delle operazioni fisiche, ritenute sino a qualche anno prima banali

 

Il calore umano

Uno degli aspetti più importanti per aiutare chi fa parte della “terza età” ad affrontare serenamente la morte è legato alla vicinanza e dalla compagnia di parenti e amici. I settantennni hanno bisogno di mantenere attiva la memoria ed è per questo che non vanno mai abbandonati a sè stessi e al monotono passatempo televisivo.

Almeno ogni 3 giorni sarà importante che, persone a loro care, facessero visite e scambiassero opinioni sulla vita, chiaccherando a 360° su una moltitudine di temi differenti.

Anche i giochi possono essere dei passatempi utili per svagare persone entrate nelle fasi finali della loro vita.

Una divertente “briscola” o un classico “burraco”, possono essere molto utili alla causa e allietare l’anziano signore, allontanandolo dalla convinzione di essere ormai prossimo al proprio funerale.

Anche se il testamento è stato già redatto ed acquistato già il loculo nel cimitero dove verrà sepolta la propria cassa da morto, questo non significa che bisogna attendere passivamente la morte, senza la volontà di trascorrere momenti lieti.

 

L’acquisto del feretro

Si tratta di un’operazione importante, che va fatta con un certo anticipo, senza l’obbligo però di conservare in casa una cassa per morti in mogano in bella vista nel soggiorno.

Le spese per l’organizzazione di un funerale sono piuttosto ingenti ed è per questo che andrebbero pianificate in tempo, destinando un po’ di soldi ogni mese, in maniera tale da disporre, a tempo debito, di un tesoretto che permetta di affrontare il costo di un rito funebre.

E’ necessario anticipare i tempi, anche per non essere costretti a pensare al proprio decesso e immaginare una bara ornata di fiori, con il nostro corpo all’interno, quando siamo molto vecchi e le probabilità di morire aumentano.

Qualora il vecchietto non abbia ancora messo da parte il denaro per la realizzazione dell’evento funebre, sarà compito dei parenti più vicini farsi carico della spesa e ingegnarsi per la scelta del feretro funerario più adatto a contenere il cadavere della persona spirata.

Anche per questo motivo, onde non creare imbarazzi tra i parenti, legati alla suddivisione di questi costi, sarebbe meglio che ognuno di noi pensasse alla morte prima che sia troppo tardi..

E’ fondamentale consentire ai vecchini di essere sereni quando si è più vicini al trapasso. Di conseguenza, parlare di soldi e di responsabilità sulla loro custodia, quando sono già in fase avanzata di vecchiaia, può avere dei contraccolpi devastanti sul loro umore e creare ulteriore dolore che non meriterebbero affatto.

 

I sintomi che precedono la morte

Esiste un percorso più o meno comune che segna ogni morte per vecchiaia. Si tratta di segnali inconfutabili di cambiamento che possono indicare come l’individuo si stia un po’ “lasciandosi andare”, onde affrontare più serenamente la morte.

I primi sentori che avvicinano l’anziano alla bara si hanno con l’aumento delle ore di sonno e la ridotta volontà di parlare con gli altri.

Durante questa fase, anche il mangiare e il bere non si dimostrano più una priorità. Una delle cose più importanti da fare e cercare di mantenere umido l’apparato orale e cercare qualche alimento più gradito che possa fornirgli qualche energia.

Sul piano fisico, il cambio più appariscente riguarda la pelle che si riempirà di macchie scure, a causa di una difficile circolazione del sangue. Altro sintomo evidente di un organismo che sta “perdendo smalto” è una evidente difficoltà nella respirazione. Il fiato diventa più pesante e può essere accompagnato da un suono molto simile ad un fischio in lontananza.

Quando la situazione si aggrava, è possibile che il soggetto perda lucidità ed abbia difficoltà a riconoscere le persone che gli stanno vicino. Per stimolargli l’attività mentale è opportuno parlargli di continuo, descrivendo in maniera scandita e puntuale tutte le operazioni che stiamo svolgendo.

Il momento dell’addio è sempre il più commovente. Avere la fortuna di condividere affianco del proprio caro gli ultimi suoi momenti di vita è un’esperienza bellissima, anche se molto impegnativa da gestire a livello emotivo. Riuscire a salutarsi, tranquillizzandolo sul fatto che sarà finalmente sereno diventa estremamente importante. Donargli le ultime carezze, beneficiare dei suoi ultimi sguardi rappresenta qualcosa di unico, forse il momento di sintesi più bello di tutto quello che un uomo ha fatto nella vita.