Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica: quando è necessaria

Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica quando è necessaria

La chirurgia plastica è una vasta branca medica che si occupa della ricostruzione in seguito a danni o difetti strutturali mediante, appunto, un processo di rimodellamento (dal greco “Plastikos“, modellare). È importante specificare questo dal momento che l’origine ed il significato di questo nome è spesso vittima di ambiguità, associandolo all’idea dell’applicazione di protesi di natura plastica (Ad esempio a base di polipropilene) come ad esempio le protesi mammarie.

In verità, per quanto ciò sia comunque parte dell’ambito della chirurgia plastica, questa è una realtà molto più estesa di così.

Sono diverse le sotto-branche della chirurgia plastica: Come spiegato da Stefano Campa Clinic le più note sono la chirurgia estetica (o cosmetica), la chirurgia ricostruttiva, il body-contouring, per poi arrivare a sotto-categorie più specifiche, come la chirurgia delle ustioni.

Oltre alla mastoplastica additiva o riduttiva (ossia il già citato intervento al seno), rientrano nella categoria della chirurgia plastica la rimozione definitiva di cicatrici, interventi di riparazione alla palatoschisi (malformazione congenita del palato che causa ai neonati problematiche nel mangiare, nel parlare o nel respirare) o la rinosettoplastica. 

La chirurgia estetica è una sotto-branca della chirurgia plastica in cui le operazioni di rimodellamento hanno lo specifico scopo di costruire ex novo, o riparare, specifiche caratteristiche fisiche che abbiano un risvolto estetico positivo. Non vi sono dunque motivazioni cliniche alla base della sottomissione ad un intervento di questo tipo.

Questo aspetto del mondo della chirurgia è fin troppo spesso screditato, perché considerato da molti non essenziale, o persino deleterio, come una classe di operazioni chirurgiche interessante solo per personaggi del mondo dello spettacolo o maniaci dell’apparire.

Dare valore al proprio aspetto esteriore non è affatto da vanitosi: Si tratta del proprio biglietto da visita in qualunque tipo di rapporto si instauri con altri, personali o lavorativi che siano.

Questo fattore non è da sottovalutare, così come non lo è l’importanza di tenere in conto gli effetti che un aspetto a noi sgradito, o persino insopportabile, possa avere sulla propria salute psicofisica. Numerosissimi sono stati i casi di ragazzi, giovani o adulti, che a causa di un rapporto malsano con il proprio modo di apparire abbiano riscontrato gravi disturbi psicologici o persino psichiatrici.

Infine, esiste l’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva, i cui interventi hanno lo specifico obiettivo di rimediare a traumi o gravi danni dai risvolti negativi sulla qualità della vita. Sostanzialmente, la differenza tra un intervento di chirurgia plastica a scopo ricostruttivo ed uno a scopo estetico risiede nella finalità funzionale del primo: Una parte consistente delle operazioni ricostruttive riesce a rigenerare le funzionalità di organi o persino interi apparati. Alcuni degli esempi più comuni sono gli interventi per la riparazione di gravi lesioni, fratture più o meno esposte ed evidenti, sfiguramenti, malformazioni congenite o danni post-oncologici (ad esempio da neoplasie al seno, al viso o in qualunque altra zona esposta).